CSMH PALERMO – PROGETTI E COLLABORAZIONI

Il Centro Studi Martha Harris di Palermo

promuove:

 

Un’esperienza di collaborazione tra Pediatri di Base e Psicoterapeuti dell’Età Evolutiva.

Il CSMH di Palermo ha sottoscritto un protocollo di intesa con l’ACP-Associazione Culturale Pediatri di Palermo attraverso il quale si è potuta attivare una collaborazione tra i pediatri ambulatoriali e gli psicoterapeuti del CSMH di alcune province della Sicilia1.

Il gruppo di lavoro è composto da psicologhe Esperte in Osservazione del neonato e del bambino, specializzate del Centro Studi Martha Harris di Palermo.

L’intervento prevede l’affiancamento ai pediatri di base da parte degli psicoterapeuti del CSMH, non solo nei casi di sintomatologie evidenti ma prevalentemente durante il bilancio di salute, momento in cui avviene il monitoraggio dello sviluppo del bambino.

L’intento di questa proposta progettuale è sia di tipo preventivo che terapeutico in quanto si garantisce un sostegno alla relazione genitori-figli fin dalla fase neonatale e nel contempo diventa possibile intervenire negli stati di disagio e sofferenza mentale già manifesti.

Per tale motivo si intende prestare particolare attenzione alla fascia d’età 0-5 anni, poiché è in questo periodo di sviluppo che si creano le basi psicologiche, affettive e sociali per lo sviluppo di una mente in relazione.

La metodica in oggetto ha come finalità il condividere con i genitori l’osservazione stessa e la comprensione che è possibile avere del bambino, dei suoi modi di entrare in relazione, di vivere gli stati corporei e di contatto con la madre, e del suo personale funzionamento mentale ed emotivo.

La modalità di valutazione proposta si differenzia dalla formulazione di una diagnosi definitiva e non ha lo scopo di inserire il paziente in una particolare categoria con il rischio di far perdere di vista l’individualità di quel bambino e il significato profondo e specifico di certi sintomi.

Il modello teorico-metodologico prescelto per la realizzazione del progetto si propone quindi di condividere con il pediatra e con i genitori l’osservazione stessa e la comprensione dei comportamenti e degli accadimenti mentali del bambino, delle sue emozioni e dei suoi modi di entrare in relazione con gli altri significativi, suggerendo così al genitore un modello relazionale adeguato da adottare con il bambino. I genitori, infatti, possono condividere in questo modo i passaggi fondamentali della crescita dei loro figli, aprirsi mentalmente ed emozionalmente all’esperienza della genitorialità in uno spazio vivo che come una madre cura, nutre, contiene e invita all’interazione.

1 Ideazione e stesura del progetto: dottoresse Francesca Ferro, Stella Gentile, Giuliana Naccari, Josè Prezzemolo, Roberta Rosini.
Team di lavoro: dottoresse Augello Valeria, Cortese Marta, Di Venti Lara, De Gregorio Letizia, Ferro Francesca, Gentile Stella, Inzerillo Alessandra, La Iacona Adriana, Naccari Giuliana, Prezzemolo Josè, Rosini Roberta, Tramontana Bianca, Villa Daniela.

Uno studio sulla presenza dello psicoterapeuta dell’Età Evolutiva nel reparto di Pediatria dell’Ospedale di Enna. 

Il CSMH di Palermo ha sottoscritto un accordo di collaborazione con il CEFPAS e l’ASP di Enna per avviare uno studio sull’Efficacia della collaborazione fra lo psicoterapeuta dell’età evolutiva, esperto in osservazione psicologico-clinica, e il pediatra nella prevenzione e promozione della salute mentale attraverso l’individuazione e la presa in carico delle origini psicologiche e/o relazionali di alcune manifestazioni sintomatiche frequenti nell’infanzia e nell’adolescenza.

Il gruppo di lavoro è composto da psicologhe Esperte in Osservazione del neonato e del bambino, specializzande e specializzate del Centro Studi Martha Harris di Palermo1.

L’intento di questa proposta progettuale è quello di garantire un sostegno alla relazione genitori-figli, lavorando in un’ottica di prevenzione, e intervenire nel contempo negli stati di disagio e sofferenza mentale già conclamati.

Lo studio, avviato presso l’Unità Operativa di Pediatria dell’ospedale di Enna, prevede l’affiancamento dello psicoterapeuta dell’età evolutiva al pediatra, in un’ottica di promozione della salute e del benessere, al fine di fornire un servizio che permetta di prendersi cura della persona nella sua globalità fisica, psicologica e relazionale.

Nell’impostazione del lavoro congiunto tra pediatra e psicoterapeuta dello sviluppo la formazione è un processo continuo in quanto è fondata sulla condivisione della situazione lavorativa.

Il modello di lavoro di questo studio prevede sinergia e collaborazione tra pediatra e psicoterapeuta dell’età evolutiva attraverso un processo di integrazione e non sovrapposizione o delega.

La metodologia su cui si basa questo tipo di intervento richiama i presupposti teorici dell’Infant Observation e su una particolare declinazione di questo metodo che è l’osservazione diretta partecipe. Compito dello psicoterapeuta all’interno del reparto pediatrico è quello di fare un’attenta analisi delle dinamiche familiari dei piccoli ricoverati e assistiti e individuare precocemente le origini psicologiche e/o relazionali di alcune manifestazioni sintomatiche. 

In diverse realtà ospedaliere è stato rilevato un aumento delle problematiche legate alla paura di ammalarsi, alla scarsa socializzazione, alle difficoltà scolastiche; la pandemia ha determinato la necessità di aumentare il livello di attenzione al mentale nei processi di cura e ha altresì manifestato delle evidenti carenze del supporto psicologico nelle strutture pubbliche.

Lo studio, attualmente in corso, ha permesso l’attivazione di un ambulatorio psicologico ospedaliero rivolto a bambini, adolescenti e genitori a cui possono accedere sia i pazienti dimessi dal reparto di pediatria che i pazienti inviati direttamente dai pediatri di base con i quali si è avviato un lavoro di rete.

Adattamento del progetto originario sulla pediatria ambulatoriale e responsabile del progetto per Enna: dottoressa Di Venti Lara. Team di lavoro: dottoresse Di Marco Serena, Di Venti Lara, Ferro Francesca, Guarino Simona, Mondello Maria Luisa.

Un’ esperienza di lavoro sulla genitorialità in carcere

Il CSMH di Palermo in collaborazione con l’UIEPE-Ufficio Regionale del Garante dei diritti dei detenuti e in partenariato all’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna, ha preso parte al progetto “Genitorialità e Pena” che vede la sua attuazione sul territorio di Caltanissetta ed Enna, al fine di approfondire la relazione tra percorso di esecuzione della pena e l’impatto che questa ha nei processi educativi e nel ruolo del genitore, nello specifico nella relazione genitore-figlio. 

Il gruppo di lavoro è composto da psicologhe Esperte in Osservazione del neonato e del bambino, specializzande e specializzate del Centro Studi Martha Harris di Palermo.

L’intervento, basato su una metodologia attiva e partecipe caratterizzata da laboratori informativi/formativi – pratici, vuole garantire un percorso di sostegno alla genitorialità in cui è fondamentale creare e offrire uno spazio di ascolto e di riflessione delle persone detenute e delle loro dinamiche relazionali ed emotivo-affettive.

La persona detenuta si trova in una condizione di “sospesa genitorialità” – nella pratica – che orienta e condiziona la relazione con i propri figli e la famiglia d’origine, nonostante ciò continuare ad essere genitore ed esercitare il proprio ruolo diventa necessario per mantenere vivi i vissuti emotivi che caratterizzano le relazioni di ciascuno, affinché non si creino ulteriori interruzioni di legami significativi. Tenendo a mente che l’effettività e la genitorialità del detenuto sono diritti fondamentali, creare ponti tra un esterno e un interno –  e viceversa – permette di fare esperienza pensata che assume i connotati della propria personale storia di vita e delle proprie personali relazioni significative.

Al progetto stanno lavorando psicoterapeuti e studenti del CSMH.

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